AI e SDG: come integrare il bilancio di sostenibilità

AI E SDGS

Bilancio di sostenibilità

Il report di sostenibilità è il documento che riassume gli obiettivi e relativi risultati di un’azienda nell’ambito della responsabilità di impresa. Serve alle aziende per comunicare agli stakeholder il loro impatto dal punto di vista economico, ambientale e sociale.

Ad oggi il bilancio di sostenibilità è obbligatorio solo per le società quotate e gli enti pubblici. Però dal 1° gennaio 2026 si aggiungeranno alle fila di chi dovrà redigere il bilancio obbligatoriamente anche tutte le aziende con più di 250 dipendenti, un fatturato superiore ai 50 milioni e un bilancio annuo di almeno 43 milioni di euro. Welcome!

Bilancio e SDG

Nel 2015 L’ONU ha approvato l’Agenda 2030, che descrive i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) da raggiungere entro il 2030.

I 17 obiettivi sono a loro volta declinati in 169 targets su ambiti economici, sociali e ambientali. Vi ricorda qualcosa?

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile sono diventati il nuovo riferimento per le aziende, le imprese le istituzioni che vogliono dimostrare l’impatto positivo che possono avere.

Spesso quindi le aziende identificano gli SDGs su cui riescono a verificare l’impatto, e li integrano nel loro bilancio di sostenibilità.

AI e SDGs: ottenere l’impatto, verificare l’impatto

Ci sono quindi due livelli da prevedere nel bilancio di sostenibilità: ottenere l’impatto positivo e verificarlo nel tempo. E qui entra in scena l’intelligenza artificiale! Applausi, si apre il sipario.

Le soluzioni di intelligenza artificiale sono infatti utili sia per velocizzare il raggiungimento degli obiettivi, sia per confrontare la situazione ex-ante con la nuova situazione e quantificare l’impatto ottenuto.

Per cui, lanciamoci nell’ingrato ma allettante compito di vedere per ogni SDGs come potremmo usare l’AI.

Un approfondimento per i più valorosi

Nel 2020 è stato pubblicato su Nature un paper dedicato all’analisi approfondita dell’impatto positivo e negativo dell’AI su ognuno dei 169 target in cui si strutturano i 17 SDGs.

Dal paper emerge che l’AI è un forte abilitatore del raggiungimento di molti obiettivi, mentre potrebbe remare contro al raggiungimento di (pochi) altri.

Il paper analizza quindi ognuno dei goal e relativi target, sottolineando l’importanza dello sviluppo etico e giusto delle soluzioni di AI.

Nell’abstract del paper si legge infatti:

The emergence of artificial intelligence (AI) and its progressively wider impact on many sectors requires an assessment of its effect on the achievement of the Sustainable Development Goals. Using a consensus-based expert elicitation process, we find that AI can enable the accomplishment of 134 targets across all the goals, but it may also inhibit 59 targets. However, current research foci overlook important aspects. The fast development of AI needs to be supported by the necessary regulatory insight and oversight for AI-based technologies to enable sustainable development. Failure to do so could result in gaps in transparency, safety, and ethical standards.

Dunque?

L’AI è un potente strumento, in positivo e in negativo. Considerati i vari target degli SDG, le analisi dicono che quasi l’80% di questi vedrebbe positivamente l’utilizzo di sistemi di AI. Il 35% dei target sarebbero invece ostacolati da sistemi di intelligenza artificiale non regolamentati. Ecco perché è necessario nei prossimi anni introdurre una regolamentazione dedicata. L’obiettivo è proprio mitigare i rischi e fare sì che l’AI possa divetare un strumento decisivo per costruire un mondo più giusto, equo e sostenibile.