AI-Augmented Me
Come nasce Industrial AI Compass
Questo blog nasce dall’esigenza di rimanere aggiornata sulle novità dell’AI applicata all’industria, valorizzando il tempo che dedico allo studio e aggiornamento personali tramite articoli di divulgazione. Questo mi fornisce un incentivo reale e pratico alla formazione continua, obbligandomi a selezionare e approfondire le fonti, ragionare sul modo migliore di raccontare gli argomenti, e mettere insieme con cadenza più o meno regolare articoli che possano essere di interesse per me e per il pubblico a casa.
I miei strumenti AI
Per utilizzare al meglio il mio tempo producendo contenuti utili a chi deve decidere sull’AI in fabbrica utilizzo una suite di strumenti di AI generativa. Visto che il blog parla proprio di come adottare l’AI, credo sia giusto raccontarvi come io utilizzo questi strumenti per risparmiare tempo e migliorare il risultato a pari investimento di tempo.
- Claude AI: il mio strumento preferito, che ho scelto perchè a pari numero di token consuma meno di ChatGPT e genera infografiche e codice HTML in modo efficiente e pulito. In Claude ho predisposto un progetto dedicato al blog, con una skill dedicata al brand e una skill dedicata alla generazione di infografiche HTML e grafici pronti da incorporare negli articoli e nelle pagine.
- Notebook LM: ottimo per organizzare le fonti, lo uso per orientarmi tra i vari report, white paper, siti e documenti, e per trovare rapidamente le citazioni e i passaggi salienti.
- Perplexity: lo uso soprattutto per cercare le fonti da approfondire, anche se tra tutti gli strumenti è quello che uso meno
- Midjourney, Nano Banana e ChatGPT Image 2: per la generazione delle copertine o dei contenuti visuali non strutturati

Dall’idea all’articolo
Per scrivere un articolo parto dal mio backlog di idee – una raccolta mista di fonti interessanti, appunti e idee più o meno organizzate che aspettano il loro turno sullo scaffale.
Selezionata l’idea, passo da Notebook LM se le fonti sono ampie e complesse da organizzare, in modo da sintetizzare i punti più interessanti in base al contenuto e al focus dell’articolo. Imposto lo scheletro dell’articolo con i titoli e i contenuti principali, e con le fonti selezionate e i passaggi più interessanti mi sposto quindi su Claude. A Claude chiedo una prima bozza da affinare, e con un processo iterativo di riscrittura definisco il testo finale dell’articolo.
Per arricchire gli articoli, in alcuni casi è utile generare strumenti a supporto di chi leggerà l’articolo: spesso chiedo a Claude di generare HTML interattivi da incorporare, o grafici a partire da dati sintetici per descrivere meglio i concetti. In alcuni casi passo poi per Canva, in modo da finalizzare le grafiche come piace a me.
Le grafiche visuali (immagini, disegni specifici) sono generate con Nano Banana o ChatGPT Image 2 – a seconda del tipo di immagine da generare. Per le copertine invece utilizzo Midjourney, selezionando immagini già generate in passato in modo da limitare l’utilizzo ove non necessario.
Infine, insieme a Claude definiamo i dettagli della SEO e la metadescrizione dell’articolo.
Il cuore del blog
Questi strumenti mi permettono di concentrarmi su quello per cui è nato il blog: selezionare le fonti, leggere gli approfondimenti, sintetizzare i takeaway rilevanti. L’AI si occupa delle fasi più meccaniche della produzione – struttura, fine tuning dei testi, codice, ottimizzazione SEO – così riesco a pubblicare contenuti più densi e documentati di quelli che potrei produrre da sola, in tempi compatibili con la natura divulgativa e no-profit del blog.
