Responsabile di Processo

  • I benefici dell’intelligenza artificiale industriale, in numeri

    L’AI industriale applicata può ridurre i consumi energetici tra il 5% e il 20%, abbattere i costi di manutenzione fino al 40% e i fermi macchina fino al 50%, diminuire gli scarti di qualità fino all’80%, accorciare il time-to-market in R&D tra il 20% e il 40% e ridurre il costo unitario di produzione fino al 20%.

  • AI-powered Lean Six Sigma

    L’unione tra Lean Six Sigma e Intelligenza Artificiale rappresenta una potente combinazione per le aziende che mirano al miglioramento continuo e ad un processo di scelta data-driven. Integrare modelli di AI nei tradizionali strumenti di analisi statistica di processo – come carte di controllo, capability analysis e DOE – permette di affrontare variabilità non stazionarie, condizioni complesse e colli di bottiglia operativi con un livello di precisione e adattività prima impensabile. Diverso approccio, risultati potenziati.

    Strumenti predittivi e digital twin inoltre trasformano l’approccio da reattivo a proattivo: non monitoriamo più, ma ma riusciamo ad anticipare, ottimizzare e validare in tempo reale. La sperimentazione diventa continua, il controllo più intelligente, e le decisioni più oggettive.

    In questo scenario l’ingegnere di processo del futuro è anche un architetto di modelli, capace di leggere i dati, strutturare la conoscenza e guidare l’innovazione con metodo e visione. Non male come futuro, eh?

  • Agenti AI, industria e cose belle

    Gli agenti uniti alla potenza dei LLM apre nuovi orizzonti prima difficili da immaginare, in tutti i settori. Un agente con gli strumenti giuste e abbastanza informazioni può potenzialmente sostituire una persona esperta in qualsiasi task digitale – e in alcuni casi anche fisico. Tuttavia, costruire agenti complessi può essere costoso e resource-demanding (acqua, energia, potenza computazionale…), e la gestione della compliance e della responsabilità di scelta non è sempre facile da gestire.

  • 2025: Intelligenza Artificiale come motore di trasformazione industriale

    Quindi: l’orizzonte dell’IA nell’industria nei prossimi anni appare promettente, con aspettative di significativi miglioramenti in efficienza, qualità e innovazione. Le aziende che sapranno integrare l’IA nelle loro operazioni e investire nelle competenze necessarie avranno un vantaggio competitivo nel panorama industriale futuro.
    Insomma, todo list per questo 2025: formatevi, sperimentate, raccogliete risultati e fallite in fretta!

  • Ma è tutto AI generativa? Facciamo ordine nell’AI industriale

    L’intelligenza artificiale è un insieme di tecnologie, il loro obiettivo è rendere la macchina capace di replicare capacità tipiche dell’intelletto umano. Intelligenza, ma artificiale. Una descrizione lapalissiana.

    Nel grande cerchio dell’AI ricadono quindi anche tecnologie che non ci vengono in mente quando pensiamo all’AI, tipo la regressione lineare, o i sistemi esperti. Non è un caso se la storia dell’AI inizia nel lontano 1950, quando Alan Turing ipotizza per la prima volta la macchina pensante, e immagina il famoso test di Turing nel paper Computing machinery and Intelligence (il cui primo capitolo è proprio The Imitation Game).

  • Prevedere il futuro con l’AI – Come funziona?

    Si dice che i dati siano come il petrolio – nascondo un grandissimo valore se si sa come manipolarli. L’idea dietro ad ogni soluzione data-driven è sfruttare i dati che si raccolgono – parametri dal campo, immagini, input manuali, interazioni con la piattaforma – per generare informazioni di maggior valore.

    In industria ad esempio vogliamo sapere in anticipo quale potrebbe essere una buona stima del budget energetico per l’anno successivo, qual è la probabilità che un componente si rompa a breve, qual è la vita utile di una linea se continuiamo a farla andare a determinate condizioni, o dove è posizionato il difetto in una specifica immagine.

    A seconda del tipo di informazione che vogliamo estrarre, si possono sfruttare dati differenti e modalità di previsione differenti. Ad esempio, è abbastanza facile immaginare come utilizzare modelli di deep learning per riconoscere cosa c’è dentro un’immagine, o se il consumo di un chiller è corretto rispetto alle condizioni operative istantanee. Ma come si fa a prevedere il futuro?

  • 5 modi per aumentare la produttività del tuo impianto, senza cambiare macchine

    Per aumentare l’overall equipment effectiveness è necessario agire su tutte e tre le voci che lo (la?) compongono, cercando di ridurre le principali cause di inefficienza. Da questo punto di vista, i sistemi di intelligenza artificiale possono essere di immenso aiuto. Vediamo nel dettaglio come.

  • 10 modi in cui l’AI cambierà l’industria italiana

    AI mania Potrebbe sembrare fantascienza – l’AI nell’industria italiana? – , ma l’interesse sempre più ampio al tema e il grande investimento degli ultimi anni in IoT, impianti 4.0 e sistemi gestionali online ha gettato le basi per il passo successivo di adozione su larga scala dei sistemi AI-driven. L’intelligenza artificiale avrà un impatto ampio…

  • Bigino per capire le reti neurali

    Si parla sempre di reti neurali. Reti neurali che vedono, che parlano, che scrivono. Ma cosa sono le reti neurali?

    Sintetizzando tantissimo, le reti neurali sono delle combinazioni complesse di equazioni i cui coefficienti vengono ottimizzati per rappresentare al meglio i dati con cui la rete è allenata. E semplificando dalla sintesi, la rete neurale è quella famosa scatola nera in cui entrano dei dati ed esce una previsione.