Si dice che i dati siano come il petrolio – nascondo un grandissimo valore se si sa come manipolarli. L’idea dietro ad ogni soluzione data-driven è sfruttare i dati che si raccolgono – parametri dal campo, immagini, input manuali, interazioni con la piattaforma – per generare informazioni di maggior valore.
In industria ad esempio vogliamo sapere in anticipo quale potrebbe essere una buona stima del budget energetico per l’anno successivo, qual è la probabilità che un componente si rompa a breve, qual è la vita utile di una linea se continuiamo a farla andare a determinate condizioni, o dove è posizionato il difetto in una specifica immagine.
A seconda del tipo di informazione che vogliamo estrarre, si possono sfruttare dati differenti e modalità di previsione differenti. Ad esempio, è abbastanza facile immaginare come utilizzare modelli di deep learning per riconoscere cosa c’è dentro un’immagine, o se il consumo di un chiller è corretto rispetto alle condizioni operative istantanee. Ma come si fa a prevedere il futuro?