L’AI ha sete e vuole energia, ma come si calcola?
Ma com’è che si calcola il consumo dell’AI? Quali sono le strategie che vengono utilizzate per ricostruire questi numeri?
Ma com’è che si calcola il consumo dell’AI? Quali sono le strategie che vengono utilizzate per ricostruire questi numeri?
I modelli di machine learning e di deep learning uniti a tecniche di XAI, ottimizzazione, LLM e agenti sono uno strumento immancabile nella cassetta degli attrezzi dell’energy manager. Che sia per valutare i prezzi dell’energia o per selezionare il prossimo intervento di efficientamento, i sistemi allenati sui dati possono far risparmiare fino al 60% del tempo di un energy manager, abilitando savings energetici interessanti a seconda dell’applicazione selezionata.
Costruire o comprare è la domanda sbagliata con cui iniziare. La domanda giusta è: cosa so davvero del mio problema, dei miei dati e delle mie capacità interne? Questo post non ha l’ambizione di dare una risposta universale, ma serve a stimolare le domande nell’ordine giusto.
L’unione tra Lean Six Sigma e Intelligenza Artificiale rappresenta una potente combinazione per le aziende che mirano al miglioramento continuo e ad un processo di scelta data-driven. Integrare modelli di AI nei tradizionali strumenti di analisi statistica di processo – come carte di controllo, capability analysis e DOE – permette di affrontare variabilità non stazionarie, condizioni complesse e colli di bottiglia operativi con un livello di precisione e adattività prima impensabile. Diverso approccio, risultati potenziati.
Strumenti predittivi e digital twin inoltre trasformano l’approccio da reattivo a proattivo: non monitoriamo più, ma ma riusciamo ad anticipare, ottimizzare e validare in tempo reale. La sperimentazione diventa continua, il controllo più intelligente, e le decisioni più oggettive.
In questo scenario l’ingegnere di processo del futuro è anche un architetto di modelli, capace di leggere i dati, strutturare la conoscenza e guidare l’innovazione con metodo e visione. Non male come futuro, eh?
E’ molto vero che l’AI consuma tanto, ed è molto vero che il suo uso incrementerà il consumo elettrico mondiale. Ma se riusciamo a produrre elettricità i modo sostenibile, ottimizziamo i data center per raffreddarsi con meno acqua e applichiamo l’AI nei posti giusti, il beneficio ottenibile supera i lati negativi.
I digital twins sono la replica digitale di un sistema fisico. Basati sui dati, quando sono potenziati dall’AI raggiungono l’apice del potenziale.
L’intelligenza artificiale ha il potenziale grande di rendere le fonti rinnovabili più gestibili e integrabili nel sistema elettrico, come strumento per affrontare le sfide tecniche e operative. Dall’ottimizzazione della produzione alla manutenzione predittiva, passando per la gestione intelligente dei flussi e l’integrazione con la rete elettrica, i sistemi di AI e le tecniche data-driven sono un tassello importante per accelerare la transizione energetica.
I sistemi di AI generativa rendono possibile generare grandi quantità di testo e di immagini in pochissimo tempo, coerentemente con un contesto specifico in base ai prompt che vengono condivisi. Facendo una richiesta anche complessa, strumenti come ChatGPT, Mistral, Claude, Gemini e altri comprendono il contesto e restituiscono una risposta realistica. Il grande problema è proprio questo: le risposte dei modelli, realistiche e non reali, si basano su una base dati generalista che il modello rielabora con le regole che ha imparato, come un pappagallo.